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I NOSTRI CORSI

2021

 

Villaggio Sacro Cuore - Alpe di Poti

Monastero di Camaldoli - Camaldoli (AR)
13 / 19 giugno

POSTICIPATO: dal 18 al 24 settembre

NELLE TERRE DI AREZZO
CON PIERO DELLA FRANCESCA

Dott.ssa R.GIORGI

“Piero della Francesca, pittore da Borgo San Sepolcro”, così è inizialmente definito dall’aretino Giorgio Vasari che, nella sua nota opera sulle Vite dei pittori, lo esalta quale “maestro raro e divino nelle difficultà de’ corpi regolari e nella aritmetica e geometria”. L’attento studio della geometria, l’applicazione della matematica unite all’osservazione della realtà e la restituzione in pittura della bellezza del creato sono alcuni dei filoni che permettono di conoscere il grande Piero della Francesca. Sarà un privilegio poterlo fare immergendosi nelle stesse terre dove è nato o dove ha vissuto e operato: Borgo San Sepolcro, Monterchi, e Arezzo, le principali e imprescindibili mete per conoscerlo a fondo e alcune delle tappe fondamentali della vita e dell’operato di uno dei più grandi, straordinari ed enigmatici artisti del Rinascimento italiano.

 

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Casa Madonna della Pace - Assisi

Casa Madonna della Pace - Assisi
15 / 21 luglio

SCIENZA, TECNICA E FILOSOFIA

Prof. P. P. BENANTI tor - Prof. S. PETROSINO

Viviamo in una stagione in cui l'apparire di macchine sempre più performanti pone nuove e inedite sfide che possono far pensare ad un vero e proprio cambio d'epoca. Si assiste a una nuova sfida linguistica tra uomo e macchina: da una parte la macchina si umanizza, dall'altra l'uomo si macchinizza. Questo cambio d'epoca interroga i saperi e ci chiede di offrire in maniera nuova e rinnovata il fondamento di alcune certezze sull'uomo e sull'esistere. Il recente dibattito sull’intelligenza artificiale impone una seria riflessione sulla natura della razionalità umana. Oggi si tende ad identificare tale razionalità con la sola intelligenza concepita secondo il modello del “problem solving”. Il corso intende soffermarsi su tale tematica lavorando soprattutto intorno alla distinzione fondamentale tra “intelligenza” e “ragione”: la ragione umana non rinvia semplicemente ad un alto grado di intelligenza ma è sintomo di una razionalità del tutto diversa dall’intelligenza.

 

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Centro di Spiritualitá e cultura - Marola di Carpineti (RE)

Centro di Spiritualitá e cultura - Marola di Carpineti (RE)
18 / 24 luglio

LO SGUARDO CHE CREA
Filosofia e teatro all'esplorazione dell'umano

Dott.ssa M. CASALBONI - Prof.ssa D. MANCINI

La comune origine del teatro e della filosofia, spesso dimenticata, la troviamo già nella radice stessa delle parole greche thèatron e theoria che è thea- e fa riferimento al campo semantico del guardare, della vista. Il thèoros è lo spettatore, ma anche colui che contempla, che considera, che assiste partecipando e il thèatron è il luogo in cui avviene la visione. La vicinanza tra i due ambiti, tuttavia, non è testimoniata solo dall’etimologia: teatro e filosofia, in fondo, sono come due regni confinanti, che si assomigliano nel paesaggio, ma non nella prospettiva da cui lo guardano: affrontano le stesse questioni cruciali per l’uomo, anche se in modo diverso. Questioni come la libertà e il potere, l’esilio, il tempo, l’identità, il rapporto tra realtà e apparenza. Proprio di alcuni di questi temi vorremmo “teorizzare”, mostrando come siano esperienze universali di vita, mettendoli in “atto”, con l’aiuto di pensatori antichi e moderni, quali Platone, Descartes, Bergson e di drammaturghi come Sofocle, Shakespeare, Calderon de la Barca, Dürrenmatt, in un alternarsi di racconti, immagini, letture sceniche e video.

 

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Santuario della Madonna di Pietralba - Nova Ponente (BZ)

Santuario della Madonna di Pietralba - Nova Ponente (BZ)
21 / 27 luglio

PENSARE ALTRIMENTI
Lo sguardo diverso dell’antropologia

Prof. M. AIME

Assistiamo quotidianamente a un rimescolamento sempre più rapido di persone, provenienti da parti di mondo di cui spesso sappiamo pochissimo, che ci costringono a confrontarci con diverse concezioni del mondo. Di colpo il mondo ha fatto irruzione a casa nostra e ci ha trovato impreparati, anche a causa della nostra scarsa memoria. Verifichiamo dunque un travaso quotidiano e costante di elementi culturali, che spesso vengono a trovarsi lontani dai luoghi di produzione, spaesati; forse uno sguardo diverso può essere di aiuto per affrontare questi nuovi scenari, che spesso ci colgono impreparati. Guardarsi attorno con uno sguardo diagonale, spostarsi dai punti di vista consueti, assumere una prospettiva diversa, provare a pensare, come pensano gli altri, chiunque essi siano, provare a comprenderne le ragioni. Questo non significa, come molti paventano, sottomettersi necessariamente a usanze diverse, ma comprendere, conoscere per cercare punti in comune, somiglianze, piuttosto che porre l’accento sulle differenze, che spesso non si rivelano tali.

 

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Casa di Accoglienza Il Carmine -  San Felice del Benaco  (BS)

Casa di Accoglienza Il Carmine - San Felice del Benaco (BS)
24 / 30 luglio

SOLITUDINE E FANTASIA NELL’ASCOLTO DI J.S. BACH

Prof. P. G. BARZAGHI O.P. - M° G. CHIMINI

La solitudine è piena. Lo so che non lo credi, ma la solitudine è piena! Anzi, se esiste qualcosa di pieno è proprio la solitudine: beata solitudo sola beatitudo (S. Bernardo). Allora perché la avvertiamo come vuota? Forse perché non ne sentiamo la compagnia e non la apprezziamo nelle sue intimità. La solitudine è l’intero e il tutto: nel suo nome compare il greco olos, che vuol proprio dire questo: intero. Ci si deve accorgere della pienezza, come d’un balzo: un sussulto, un salto. Ma nel modo tranquillo e sereno di uno zampillo, che si amplia in un ruscello. Occorre ascoltare il suono di un ruscello. Questo ruscello è Bach (il nome vuol dire proprio ruscello) e il suo fluire sono le note del Clavicembalo ben temperato. Qui la solitudine piena di ascolto e di fantasia si fa avvertibile e il coltivarla fa la persona colta e affabile.

 

 

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Priorato di Saint-Pierre  -  Saint-Pierre (AO)

Priorato di Saint-Pierre - Saint-Pierre (AO)
26 luglio / 1 agosto

PER UNA MAPPA DEL NOSTRO SENTIRE:
DOLORE, LIBERTA’, NOSTALGIA, PIENEZZA,
ABBANDONO …

Dott.ssa. G. CARAMORE - M° P. MAURIZZI - M° G. TESINI

Anche i sentimenti hanno una storia. L’essere umano non è mai uguale a sé stesso, anche perché il suo sentire – il suo stato d’animo, la sua emozione, il suo vissuto interiore – sempre nasce da una relazione al mondo. E il mondo inevitabilmente si trasforma. Inoltre ogni sentimento non è mai un’esperienza chiusa in sé stessa, ma sfuma in altre che le sono prossime, o addirittura opposte. Chi può dire se una travolgente passione d’amore non possa accompagnarsi anche al dolore, anche alla vendetta? E il senso di smarrimento che a volte ci sovrasta non può assumere in alcuni casi anche una venatura di indicibile felicità? E il desiderio di libertà, ineludibile nella vita dei mortali, in che misura è in lotta non solo con l’oppressione, ma anche con il senso di un destino ineluttabile o con una brama di rivalsa? Per orientarci in questa foresta emotiva ricorriamo alle parole dei poeti che hanno tracciato per noi dei sentieri di senso, o alle note dei musicisti che hanno creato una mappa sonora delle loro emozioni, a volte anche cercando una corrispondenza tra le parole e il suono. Ci metteremo in ascolto di Shakespeare e di Rilke, di Hölderlin e di Tolstoj, di Lavant e di Williams, e di Bach e di Brahms, di Robert Schumann e di Clara Schumann, di Beethoven, di Mahler. E di molti altri. Per arrivare, forse, al cuore di noi stessi.

 

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Abbazia di San Benedetto in Valledacqua - Acquasanta Terme

Abbazia di San Benedetto in Valledacqua - Acquasanta Terme (AP)
30 luglio / 5 agosto

LE RAGIONI DEL TRAUMA

Dr. F. LOLLI - Prof. P. B. PRELLAO.P.

Cos’è il trauma? Quali caratteristiche deve avere un evento per essere vissuto come traumatico? Il trauma è sempre fisico e/o psichico, oppure può essere di natura morale o anche giungere a destrutturare la persona? Perché lo stesso accadimento nella realtà è traumatico per alcuni e ordinario per altri? A questi e a molti altri interrogativi, il corso tenterà di rispondere, mettendo in primo piano l’aspetto soggettivo del trauma e fornendo una serie di riflessioni utili a favorire il lavoro necessario alla sua elaborazione e al suo superamento.

 

5 / 11 agosto

FILOSOFIA DEI SENTIMENTI: PENSARE LE VIE DEL CUORE

Dr. P. BARTOLINI - Prof. R. MANCINI

Il corso si propone come un viaggio nell’universo delle forze proprie della vita interiore per offrire alle/ai partecipanti un’occasione di nuova consapevolezza di sé e del modo di porsi in relazione. Una lunga tradizione, connotata da intenti ascetici, ha visto nelle passioni e nel corpo degli ostacoli al presunto cammino di elevazione che l’essere umano percorrerebbe per lasciarsi alle spalle il peso della materia e della nostra vita incarnata. Al contrario, una filosofia rinnovata mostra il massimo interesse per esperienze rivelative come l’amore, la tenerezza, la cura, la felicità e molte altre: esperienze tanto materiali quanto spirituali. Nei luoghi del silenzio può nascere una parola viva e sensata se ci poniamo in paziente ascolto di ciò che dà spessore alle nostre esistenze e ci tiene in costante tensione tra terra e cielo. Le relazioni fondamentali che sin dall’infanzia ci accompagnano nella costruzione della nostra soggettività ci plasmano, ci segnano e possono farci fiorire, purché si sviluppi un’educazione al sentire che è consapevole ricerca di una convivenza con quelle forze che ci abitano e trascendono il nostro “caro io”. Evitare la doppia trappola del sentimentalismo e della durezza emotiva è possibile se restituiamo all’universo delle emozioni, dei sentimenti, degli affetti e delle passioni la loro centralità esistenziale e relazionale, cogliendo la complessità del fenomeno nelle sue tre dimensioni costitutive: quella personale, quella intersoggettiva e quella collettiva/transpersonale.

 

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Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana  -  Serra S. Abbondio (PU)

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana
Serra S. Abbondio (PU)

8 / 14 agosto

PIENEZZA DI DIO, GIOIA DI VIVERE!
Percorsi tra arte e cinema

Prof. P. A. DALL´ASTA SJ - Dott.ssa A. PREVEDELLO

Quando viviamo momenti difficili siamo tentati di guardare la realtà intorno a noi con occhi stanchi e rassegnati. Ci chiniamo allora verso terra, incapaci di sollevare il nostro sguardo verso il cielo. Tutto appare cupo, oscuro e non ci accorgiamo che la vita ci chiama ad andare avanti, con fiducia, e ad attraversare le nostre paure. In un percorso interdisciplinare tra arte e cinema, saranno affrontati alcuni temi centrali della nostra cultura, come la fecondità, la guarigione, la bellezza della creazione, il piacere dello stare insieme, il desiderio di essere cercati dalla luce, per vivere una speranza. Ci accorgeremo con sorpresa che più ci sentiamo vicini a Dio, più sperimenteremo un sentimento di gioia profonda. Se il critico e teologo dell’arte Andrea Dall’Asta SJ commenterà alcuni capolavori dell’arte, dai mosaici bizantini a Leonardo da Vinci, da Raffaello a Caravaggio, Arianna Prevedello, scrittrice, animatrice culturale e responsabile della formazione per ACEC, l’associazione nazionale dei cinema cattolici, presenterà alcuni film che situeranno queste tematiche nel contesto attuale secondo i linguaggi cinematografici.

 

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Santuario di Vicoforte  -  Mondovì  (CN)

Santuario di Vicoforte - Mondovì (CN)
11 / 17 agosto

IL SENSO DELLA STORIA TRA RIPETIZIONE,
PROGRESSO E DECADENZA
Uno sguardo dalla prospettiva filosofica, pittorica e musicale

M.G. BIANCHI - Prof. M. FREDDI

Dove va la storia? Si ripete, progredisce o decade? L’incalzare degli eventi rispecchia un disegno inevitabile o tutto dipende dal caso? L’uomo è o non è arbitro del proprio destino? Mentre in passato la filosofia dava a queste domande risposte univoche, al giorno d’oggi, per effetto del costante arretramento dei canoni, sussiste la massima incertezza. Il corso sarà impostato sui temi dello storicismo contemporaneo e ricostruirà le concezioni nodali emerse nelle epoche precedenti: la visione ciclica, l’escatologia cristiana, le teorie del progresso e della decadenza. All’interno di ciascun incontro verranno presentate e commentate opere pittoriche attinenti alla tematica trattata. Nella storia della musica gli stili si susseguono senza posa. Ad un ascolto superficiale di qualsiasi opera attuale potrebbe sembrarci che ben poco del passato sopravviva nel presente. Ma è davvero così? Come reagiva nei secoli trascorsi il pubblico avvicinandosi a creazioni nuove? Lo sviluppo dell’arte segue un ritmo inestinguibile che, nel suo divenire, conserva intatti alcuni principi e altri ne sostituisce secondo le mode. Osserveremo la trasformazione, nel corso della storia, delle principali forme musicali. Scopriremo, anche tramite ascolti guidati, il moderno nell’antico, la tradizione nell’avanguardia, al fine di vivere più compiutamente il nostro percorso di conoscenza di questa insostituibile arte, tanto significativa sia a livello individuale che sociale.

 

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Certosa di Pontignano  -  Castelnuovo Berardenga  (SI)

Certosa di Pontignano - Castelnuovo Berardenga (SI)
20 / 25 agosto

DANTE: IL CAMMINO E LE ERRANZE

Prof. M. CACCIARI

Dante appartiene a canoni e tradizioni solo nella misura in cui li eccede- Ciò vale per la sua idea di poesia, per la sua dottrina politica, per il nesso filosofia-teologia che nella Commedia si esprime in forma altamente problematica, per quanto esso appaia ben determinato. Ma la grandezza insuperabile di Dante consiste nell'esprimere tutto ciò in figure, con realismo. La "scienza" si incarna nel cammino reale del pellegrino, che "si fa strada" attraverso ogni pericolo, affrontandolo con tutto il carico della sua intelligenza e delle sue passioni, fino all'esperienza ultima, che tuttavia esperienza concreta rimane, quella dell'indicibile approssimarsi alla visio Dei.

 

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Casa Tabor  -  San Zeno di Montagna  (VR)

Casa Tabor - San Zeno di Montagna (VR)
24 / 30 agosto

DISAGIO DELLA CIVILTA’ E FILOSOFIA DEL DENARO

Prof. A. BRANDALISE - Prof. F. VALAGUSSA

La nostra epoca si caratterizza sempre più come “civiltà del virtuale”. Si potrebbe dire che la smaterializzazione costituisce una delle tendenze generali del nostro tempo: il denaro si emancipa progressivamente da ogni nesso reale con le strutture di produzione; l’epistemologia delle discipline scientifiche inclina verso una dimensione statistico-probabilistica; le relazioni interpersonali vengono trasferite in misura massiccia sulla piattaforma dei social network. Senza cedere a riduzionismi e semplificazioni, non si può non sottolineare come tale trasformazione sia accompagnata dal rideterminarsi di quello che Freud ha chiamato il disagio della civiltà. L’esperienza culturale e artistica del nostro tempo ha elaborato questo rapporto ai livelli più diversi, dalla speculazione filosofica, all’indagine sociologica, alle varie declinazioni della fiction. Cercheremo d’indagare il tema interrogando il pensiero di figure come Simmel, Freud, Mann, Musil, Krauss.

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Eremo SS. Salvatore dei Camaldoli  -  Napoli

Eremo SS. Salvatore dei Camaldoli - Napoli
26 agosto / 1 settembre

LA POESIA DEI SALMI TRA PAROLA E MUSICA

C. BERTOGLIO - Prof. P. P. GARUTI O.P.

Il Libro biblico dei Salmi è anche conosciuto con il nome collettivo di "Salterio", termine che indica anche uno strumento musicale utilizzato per accompagnarne l'esecuzione; similmente, molti Salmi sono corredati da indicazioni "musicali" per l'intonazione del testo poetico (come la melodia da impiegare o l'uso della modalità antifonale). Salmi e musica sono perciò strettamente legati, fin dalla loro nascita, e tale legame è continuato nella storia dell'ebraismo, del cristianesimo e della musica occidentale. Il corso prenderà in esame alcuni Salmi che, per la loro valenza messianica o per il loro contesto liturgico sono divenuti particolarmente importanti per la tradizione cristiana, talora venendo citati già nel Nuovo Testamento o comunque costituendo parte integrante della lettura cristiana della figura e della vicenda di Cristo. Per questo, tali Salmi (messianici: 2, 8, 110; liturgici: 118; lamentazioni: 22; pasquali: 113) hanno avuto anche un ruolo fondamentale nella liturgia cristiana, e, di conseguenza, hanno ricevuto numerose e bellissime versioni musicali da parte di alcuni dei massimi compositori della storia della musica occidentale, fra cui Vivaldi, Haendel, Mozart. La discussione teologica e musicale sarà corredata da ascolti registrati e da concerti serali pianistici dal vivo.

 

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Santuario di Vicoforte  -  Mondovì  (CN)

Santuario di Vicoforte - Mondovì (CN)

28 agosto / 3 settembre

LE FORME DELL’ARTE TRA ARCHITETTURA E MUSICA
Un Nuovo Mondo: i linguaggi del Moderno

Prof. A.G. CASSANI - M° G.F. MODUGNO

Il grande scrittore austriaco Thomas Bernhard ha colto, forse più di chiunque altro, l’essenza del Moderno quando scrive, in A colpi d’ascia (1984), che la gente si arreda la casa con mobili di epoche passate e non con mobili della propria epoca perché, di questa, «non riesce a sopportare la durezza e la brutalità», circondandosi della «mollezza del passato da cui è scomparsa ogni contraddizione». Il Moderno, in architettura, nasce in opposizione all’Eclettismo storicista dell’Ottocento, per dare forma all’età della Macchina (Ludwig Mies van der Rohe), dove l’ornamento tende a scomparire, come insegna Adolf Loos, e dove la casa diventa una “macchina per abitare” (Le Corbusier). Ma il Moderno è tutt’altro che un movimento monolitico. Il corso cercherà di mostrarne la straordinaria “polifonia”. Polifonia che ha fatto scrivere a Pierre Boulez che il “secolo breve” vale tre volte il precedente per quantità e qualità della produzione musicale. Grazie alle musiche di Brahms, Liszt, Debussy, Ravel, Berg, Schoenberg, Bartok, Stravinskij e altri giganti del Novecento che il musicista illustrerà ed eseguirà nei concerti serali, si potrà godere degli affascinanti e spregiudicati percorsi che tra Otto e Novecento le due arti hanno similmente intrapreso. Imponendo già allora riflessioni la cui portata è quanto mai attuale.

 

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Convento dei Frati Cappuccini - Frascati

Convento dei Frati Cappuccini - Frascati (RM)
30 agosto / 5 settembre

IL DIVINO E L’UMANO. IL TEMPO DI DANTE E GIOTTO

Prof.ssa M.C. BRIZZI - Prof. S. ZUFFI

Sono trascorsi sette secoli dalla morte di Dante, e il centenario del grande poeta è stato celebrato in molti modi e luoghi. Per parte nostra, proponiamo un corso che intreccia letteratura e arte alle soglie del Trecento: una rilettura appassionata e profonda delle opere di Dante in parallelo con le radicali trasformazioni nel mondo delle arti figurative proposte da Giotto e da altri maestri alle soglie del Trecento. E’ un cammino parallelo, che guarda verso Dio passando attraverso l’umanità, il senso della realtà, il sapore di una vita quotidiana intensamente vissuta e goduta, il valore dell’individuo, il desiderio di agire in modo consapevole e responsabile sulla scena della storia e nel vivo della società.

 

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Istituto Canossiano San Trovaso

Istituto Canossiano San Trovaso - Venezia
1 / 5 settembre

INCONSCIO E RESPONSABILITA’

Dott.ssa E. PATTIS ZOJA - Prof. L. ZOJA

Freud, a cui dobbiamo l’idea di inconscio, paragonò la psiche a un iceberg: un decimo è visibile, gli altri nove sono sommersi. Ma proprio urtando quelli affondano le navi. Quindi devono interessarci. Non possiamo rendere cosciente tutto l’inconscio, ma possiamo raggiungere più consapevolezza. È un compito morale, non solo clinico. Svolgeremo il tema seguendo due percorsi: individuale e collettivo. Eva Pattis illustrerà come la psiche sia auto-regolata. I sogni e la immaginazione attiva “propongono” quello che è stato trascurato e accumulato nell’inconscio. Si possono anche localizzare le parti del corpo che trattengono immagini inconsce, ricordi, emozioni represse. Le percezioni corporee aiutano ad espandere e trasformare le modalità abituali della coscienza. Luigi Zoja percorrerà la storia d’Italia alla ricerca di un “inconscio collettivo”. Di cultura italiana si può parlare dal Primo Canto della Divina Commedia: Dante definisce l’Italia umile, per la prima volta e per sempre. Con Umanesimo e Rinascimento il paese fu al vertice del mondo. Da allora ad oggi, l’Italia è stata sia tutto sia niente. Se diventava arrogante, sprofondava; da umile tornava al primato. Un esempio: per la critica, il neorealismo – cinema degli umili - del dopoguerra fu il migliore del mondo.

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