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Abbazia di San Benedetto
in Valledacqua

Abbazia di San Benedetto in Valledacqua

Acquasanta Terme
( Ascoli Piceno)

L'attuale Monastero nasce dai resti dell'antica Abbazia dei monaci di Farfa, costruita alla fine del X secolo in un suggestivo scenario naturale. Immerso nel paesaggio collinare in cui si incontrano il Parco Nazionale dei Monti della Laga e quello dei Monti Sibillini, il Monastero risalta nella sua armoniosa e luminosa  costruzione in travertino. Oggi la vita monastica si esprime attraverso la liturgia, guidata dalla Fraternità di San Bonifacio, comunità monastica maschile.
Il luogo (m. 530 s.l.m.) è totalmente isolato, quindi particolarmente indicato per esperienze di intensa riflessione e meditazione nel silenzio.

www.valledacqua.com

 

Come arrivarci:

IN TRENO: nostro servizio pullman dalla stazione ferroviaria di S. Benedetto del Tronto (AP).

IN AUTO: Comune di Acquasanta Terme (AP) – Sulla S.S. Salaria, uscita Paggese per S. Martino, al km. 2 dalla Salaria seguire le insegne “Monastero Valledacqua”.

 

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I CORSI

27 luglio / 2 agosto

LA MUSICA E IL PERTURBANTE

Prof. M. DONA' - M° P. MAURIZZI - M°G. TESINI

Il corso affronterà diverse questioni legate all’esperienza musicale. Un percorso trasversale, dunque, che non intende seguire lo svolgimento cronologico della storia; un percorso che si soffermerà piuttosto su alcuni tra i fondamentali nodi teorici chiamati in causa dalle grandi esperienze musicali della modernità: da quello del perturbante a quello del rapporto con le altre arti e con la vita quotidiana, dalla questione adorniana del musizieren alla grande rivoluzione operata dalle avanguardie del primo Novecento (considerata soprattutto analizzando la loro complessa e contraddittoria relazione con il “passato”); per chiudere quindi con una delle riflessioni più alte sul fenomeno musicale, quale si sarebbe rivelata quella proposta da Friedrich Nietzsche. Due sottili fili legano le scelte dei brani che verranno presentati, il rapporto con il passato e il perturbante. A volte queste due tracce si legano intimamente. Dalle rivisitazioni di Tartini di Dallapiccola e Kreisler, all’armonizzazione della Ciaccona bachiana di Schumann e della sua imponente Sonata in re minore. Dall’ambigua Sonata postuma di Ravel al gigantesco affresco dei 24 Preludi di Lera Auerbach, attraverso la Fantasia di Carl Philip Emanuel Bach, e la tormentata Sonata in fa minore di Prokof’ev si proporranno percorsi decisamente poco battuti.

 

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