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Eremo di Montecastello

Eremo di Montecastello

Tignale sul Garda
(Brescia)

Montecastello è un “eremo”, cioè un luogo appartato nella solitudine in posizione naturale stupenda tra le più belle del lago di Garda. Adiacente l’antico Santuario della Madonna di Montecastello (XIII sec.), a 700 m. a picco sul lago, è un luogo molto indicato per esperienze di meditazione e raccoglimento spirituale, mentre alcune terrazze panoramiche a lago e a monte offrono una delle visioni più suggestive della zona. L’eremo è un’opera della Diocesi di Brescia ed è diretto da un Sacerdote diocesano e da una comunità di Religiose (Dorotee da Cemmo).

www.montecastello.org

 

Come arrivarci:

IN TRENO: arrivo alla stazione ferroviaria di Brescia e da lì nostro servizio di pullman.

IN AUTO: Raggiunta Brescia dalle varie direzioni, uscire a Brescia Est e seguire le indicazioni per il Lago di Garda Occidentale. Immettersi quindi sulla S.S. 45 bis Gardesana Occidentale direzione Riva del Garda. Dopo Salò, oltrepassare le località di Gardone, Maderno e Gargnano. 4 km. dopo l’abitato di Gargnano, all’uscita delle terza galleria, imboccare la deviazione a sinistra per Tignale e per l’Eremo di Montecastello (8 km. circa).

 

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I CORSI

23 / 29 luglio

IL SUONO INCRINATO DEL NOSTRO TEMPO

Dott.ssa G. CARAMORE - M° P. MAURIZZI - M° G. TESINI

Già più o meno un secolo fa, nella sua fase di passaggio dall’arte figurativa all’arte astratta, Vasilij Kandinskij diceva di avvertire come una “incrinatura nell’anima”, nella quale si riversava il “suono incrinato” del tempo. Siamo negli anni che precedono la prima guerra mondiale, anni in cui si occultava, dietro una normalità e una armonia apparente, la grande crisi che avrebbe portato l’Europa alla catastrofe. Ma gli spiriti più avvertiti – pittori, scrittori, musicisti, filosofi – sentivano il bisogno di portare alla luce le dissonanze, le tensioni, le urgenze di quel passaggio storico. E’ lì che nasce la grande musica del Novecento, da Debussy a Schönberg, da Webern a Stravinskij e altri, le pagine dei quali saranno eseguite in concerti dal vivo. Lì nasce anche una teologia capace di rinnovare in profondità la lettura delle sacre Scritture, con Bultmann e Bonhoeffer, Metz e Simone Weil. Forse, allora, è proprio lì che dobbiamo tornare a guardare se vogliamo capire non solo la radice della deriva che l’Occidente sta vivendo in questi anni, ma anche per ritrovare un senso al nostro presente.

 

25/31 agosto

OLTRE LE MITOLOGIE DEL POTERE

Prof. A. BRANDALISE - Prof. F. VALAGUSSA

Il potere si presenta sempre secondo forme determinate e articolate: figure, dispositivi e apparati che si appoggiano a una costruzione teorica, ma che risentono anche di una connotazione precisa sul piano storico. La sovranità moderna, la rappresentanza, la divisione dei poteri, l’architettura costituzionale, sono tutti “pezzi” importanti del discorso sulla mitologia del potere, che oggi sembrano attraversare un periodo di crisi. Durante il corso verranno affrontati temi come il rapporto tra autorità ed eccezione in Walter Benjamin; la teologia politica di Schmitt; il nesso tra potere e sapere in Lacan, Foucault e la biopolitica; procedimenti giuridici e legittimazione sociale in Luhmann. Verrà proposta la visione di alcuni film inerenti il tema.

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