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Casa San Luca

eremo di San Luca 

Guarcino
(Frosinone)

Antico Monastero di origine benedettina (sec. XI), testimonianza di vita claustrale di tempi remoti, è immerso nel verde della Val Cosa, tra i Monti Ernici, in Ciociaria. E’ situato a 700 metri s.l.m. in una zona ricca di acque e sorgenti, circondato da fiorente e prosperosa natura. Nelle vicinanze si trovano alcuni esempi di vita monastica dalle antiche origini, come l’Abbazia cistercense di Casamari e la Certosa di Trisulti. La casa, completamente ristrutturata nel corso degli anni, è gestita dalla Congregazione delle Figlie della Madonna del Divino Amore che ne acquisiscono la proprietà nel 1960. Dal 1992 è aperta come Casa di accoglienza.

www.casadipreghierasanluca.it

 

Come arrivarci:

IN TRENO: arrivo alla stazione ferroviaria di Roma Termini e da lì nostro servizio pullman

IN AUTO: Autostrada A1 direzione Napoli, uscita al casello di Anagni Fiuggi. Si prosegue in direzione Fiuggi. Al bivio prendere a destra per Guarcino; proseguire fino al bivio per guarcino (a sinistra). Arrivati al paese seguire le indicazioni per Casa San Luca.

 

I CORSI


12 / 18 aprile

GERUSALEMME: I MITI, I RITI, LA STORIA

Prof. G. BRIZZI - Prof. P. P.GARUTI O.P.

Gerusalemme: una città che tutti credono di conoscere, che tutti si contendono, che tutti hanno conquistato, distrutto e ricostruito secondo un loro progetto di città ideale. Una città di montagna, povera d'acqua, che ha finito col non aver nulla di suo: non uno stile architettonico, non un folklore, neppure un dialetto o una cucina. Una città condannata dal suo mito a non avere una propria storia, ma a vivere le storie di tutti coloro che hanno in essa cercato le proprie radici. Per trovare le radici bisogna scavare, sterrare, bucare il suolo: anche l'archeologia è religiosa, o politica, sotto quel sole. Riti nuovi e antichi circondano pietre che dovrebbero parlare di Dio, sotto la Cupola della Roccia, nel buio del Santo Sepolcro, lungo il Muro del Pianto, nelle grotte e presso le tombe di uomini il cui nome è trasmesso da racconti poetici e crudeli. Riti che gli odierni visitatori stentano a capire, o consumano con curiosità, sempre più raramente commossa.

 

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