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Eremo SS. Salvatore
dei Camaldoli

SS.Salvatore dei Camaldoli

Napoli

L’Eremo è stato fondato nel 1585 nel punto più alto dei Campi Flegrei, su una collina  (m. 485 s.l.m.) da cui si gode un bellissimo panorama di Napoli e del suo golfo. Il complesso monastico rispecchia i canoni dell’architettura cinquecentesca del tardo Rinascimento campano e la Chiesa barocca, a una navata, ha dipinti e affreschi di importanti pittori del XVII secolo.
Accanto alla Chiesa inizia un vialetto che porta alle celle e agli orti dei Monaci, mentre un altro sentiero conduce al Belvedere dei Camaldoli.
Oggi lo storico cenobio è retto dalle Suore di S. Brigida che offrono ospitalità e accoglienza secondo l’attitudine ecumenica del loro Ordine. I fedeli possono partecipare all’ufficiatura monastica delle Lodi e dei Vespri.

www.brigidine.org

 

Come arrivarci:

IN AEREO: arrivo all'aereoporto di Napoli e da lì servizio di taxi.

IN TRENO: arrivo alla stazione ferroviaria di Napoli e da lì servizio di linea (filobus) o taxi.

IN AUTO: Autostrada A1 uscita Napoli, prendere la Tangenziale di Napoli in direzione Fuorigrotta uscita N.8 (Camaldoli). All'uscita percorrere via Jannelli e successivamente Via S. Ignazio di Lojola fino all'incrocio con Via
dell'Eremo. Svoltare quindi a sinistra e percorrere tutta la strada (in leggera salita) fino all'ingresso dell'Eremo, situato alla fine della strada.

 

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22 / 28 agosto

LA FUNZIONE DEL BELLO: I DESTINI DELLA SUBLIMAZIONE

Dott F. LOLLI - Prof.ssa D. MANCINI

La sublimazione è considerata da Sigmund Freud come uno dei possibili modi di canalizzare la forza impetuosa delle pulsioni (non sempre favorevole al soggetto) verso processi di creatività e di soddisfazione (per sé e per gli altri). La costruzione del ‘bello’ rappresenta un esito di tale processo: è attraverso di esso che l’essere umano può mitigare la problematicità dell’incontro con la fatticità dell’esistenza e accedere ad esperienze (personali e collettive) estatiche. La bellezza è l’oggetto privilegiato di indagine della filosofia estetica: intorno ad essa e sulla sua funzione, tanto la classicità quanto la modernità si sono interrogate e si interrogano. Anche per la psicoanalisi, il bello (e la sua ricerca) costituisce un argomento di studio fondamentale, sia per la sua capacità di ‘stabilizzare’ economie psichiche fragili, sia per la potenza dell’appagamento pulsionale che è in grado di assicurare. Una filosofa ed uno psicoanalista dialogheranno su questo tema, rinnovando, una volta di più, la tradizionale convergenza delle due impostazioni sulla centralità del processo creativo nell’essere umano.

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