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Eremo SS. Salvatore
dei Camaldoli

SS.Salvatore dei Camaldoli

Napoli

L’Eremo è stato fondato nel 1585 nel punto più alto dei Campi Flegrei, su una collina  (m. 485 s.l.m.) da cui si gode un bellissimo panorama di Napoli e del suo golfo. Il complesso monastico rispecchia i canoni dell’architettura cinquecentesca del tardo Rinascimento campano e la Chiesa barocca, a una navata, ha dipinti e affreschi di importanti pittori del XVII secolo.
Accanto alla Chiesa inizia un vialetto che porta alle celle e agli orti dei Monaci, mentre un altro sentiero conduce al Belvedere dei Camaldoli.
Oggi lo storico cenobio è retto dalle Suore di S. Brigida che offrono ospitalità e accoglienza secondo l’attitudine ecumenica del loro Ordine. I fedeli possono partecipare all’ufficiatura monastica delle Lodi e dei Vespri.

www.brigidine.org

 

Come arrivarci:

IN AEREO: arrivo all'aereoporto di Napoli e da lì servizio di taxi.

IN TRENO: arrivo alla stazione ferroviaria di Napoli e da lì servizio di linea (filobus).

IN AUTO: Autostrada A1 uscita Napoli, prendere la Tangenziale di Napoli in direzione Fuorigrotta uscita N.8 (Camaldoli). All'uscita percorrere via Jannelli e successivamente Via S. Ignazio di Lojola fino all'incrocio con Via
dell'Eremo. Svoltare quindi a sinistra e percorrere tutta la strada (in leggera salita) fino all'ingresso dell'Eremo, situato alla fine della strada.

 

I CORSI


22 / 28 agosto

500 ANNI DOPO LUTERO: MUSICA E CHIESE DAL CONFLITTO ALLA “COMUNIONE”

C. BERTOGLIO - Prof. D. SEGNA

Nel 1517, un monaco agostiniano tedesco fece scoccare la scintilla che avrebbe portato alla nascita del protestantesimo: un evento di importanza cruciale per la Storia della Chiesa e non solo, con infinite ricadute a livello di società, cultura, geopolitica, arte e filosofia. Il corso prenderà in esame il contesto da cui nacque la Riforma, nonché le declinazioni che ne diedero i principali Riformatori, da quelli più noti (come Lutero, Zwingli, Bucero e Calvino) alle frange “radicali” del protestantesimo. Se, tuttavia, da cinquecento anni la cristianità occidentale si presenta divisa, da cinquant’anni essa sta cercando di ricostruire la perduta unità nel dialogo ecumenico, di cui si esamineranno fondamenti e prospettive; e, a tal proposito, il contributo della musica è una risorsa preziosissima e talora inesplorata. Essa ha spesso rappresentato un esile ma robusto filo che teneva unite le diverse confessioni cristiane ben prima che il dialogo ecumenico si presentasse all’orizzonte; in tal senso, il contributo dato dalla prospettiva femminile è un altro elemento spesso trascurato e che il corso cercherà di evidenziare. Ogni sera, gli argomenti trattati durante le conferenze troveranno un’eco musicale nei concerti dal vivo.

 

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